We Live Immersed at the Bottom of an Ocean of Air and Sound è un progetto che si inserisce con coerenza nel percorso di ricerca intrapreso dall’artista, un percorso che ha a che fare con il tempo, l’universo, l’incommensurabile, l’invisibile e l’ignoto. Le opere selezionate per la mostra evidenziano la capacità dell’artista nel rendere percettibili le oscillazioni che si verificano tra il “molto vicino” e il “molto lontano”, tra i ritmi dell’universo e quelli degli esseri viventi e andranno a sollecitare sia la percezione visiva che quella auditiva del pubblico sviluppando una dimensione multisensoriale aperta ad esperienze sinestetiche. Il percorso espositivo si svilupperà attorno all’installazione inedita Sounds From the Deep, opera che combina riflessioni legate all’astrofisica, alla musica e alla spiritualità, composta da elementi in vetro e bronzo simili a campane collocati sia negli spazi interni che esterni del museo. La loro forma deriva dai grafici che registrano le pulsazioni stellari e permette di stabilire un legame concreto tra il suono dell’universo e gli strumenti utilizzati da millenni in rituali di molteplici religioni e dottrine, dal taoismo all’induismo, dal cristianesimo al buddismo. Queste opere introducono una componente performativa nel progetto espositivo in quanto potranno essere attivate da musicisti invitati a suonarle con metodi diversi in modo da generare sonorità variegate. L’allestimento includerà altre opere realizzate ad hoc per il progetto tra cui una serie di arazzi riproducenti immagini che esplorano le connessioni tra le cosmogonie primitive e la ricerca scientifica contemporanea e le strategie che, in entrambi questi ambiti, l’uomo ha sviluppato per rapportarsi all’ignoto, e una serie di opere realizzate a partire dai dispositivi che attivano i polmoni artificiali, la cui forma ricorda dei mantici che si dilatano e contraggono seguendo un ritmo respiratorio, espressione sonora della presenza di un corpo e al tempo stesso manifestazione della sua vulnerabilità e interconnessione con l’ambiente e gli altri esseri viventi. Saranno inoltre incluse in mostra una serie di opere elaborate a partire dall’archivio di illustrazioni repertoriate dall’artista, attraverso le quali da anni Rémy esplora gli intrecci di analogie formali e concettuali fra immagini provenienti dagli ambiti più disparati.